Domande degli affezionati – 2 – Dell’Asia ed altre varie

River Boat Cambodia

Domande:

“Grazie delle numerose ed articolate delucidazioni

Mi sa tanto che l’ipotesi Brasile sfuma..
..L’idea di affrontare il rischio di violenza tanto diffusa non mi alletta per nulla.

Inoltre ci sarebbe il non trascurabile problema del permesso di soggiorno…ogni paese avrà il suo in virtù del quale dopo tot mesi si è costretti a tornare nel paese di origine per il rinnovo…

Dovrei trovare un Paese dove possa domandare lo status di rifugiato politico

Riguardo ai tempi non Le nascondo che avrei voluto partire…ieri!, giusto per rappresentarLe lo stato d’animo che accompagna i miei pensieri quotidiani.

Sono scelte difficili che purtroppo si fanno sempre troppo tardi.

Intuisco, infatti, che le cose non potranno che peggiorare. Abbiamo degli abusivi totali che occupano comode poltrone in parlamento, per non parlare di tutta la classe dirigente dal più piccolo ufficio alle massime cariche istituzionali.
Lo scollamento di costoro col paese reale è totale eppure tutti (me compresa s’intende) ci comportiamo come se, tutto sommato, una soluzione fosse ancora possibile.
Mentiamo.

Ma con Lei non ho bisogno di dire di più!
Lei molte cose le ha capite da parecchio

Ad ogni modo è necessario capire dove e poi sarà conseguente trovare il come ed il quando.
Per intenderci non vorrei proprio trovarmi ancora in Italia per il prossimo autunno.

Non trascurabili aspetti economico/burocratici devono essere risolti.

Secondo la Sua esperienza in un kit ideale di prima necessità, cosa dovrei portare (a parte la Pecunia) con me in un paese straniero?

Sono un po’ confusa, effettivamente….

Ma non voglio tediarLa oltre.

Una cosa alla volta.

Grazie
Mm”

1) Della Violenza
..il problema della violenza è solo statistico. Io ho lavorato e vissuto in giungle metropolitane come Napoli, Bangkok, Los Angeles, Caracas, Maracaibo, e NON mi è mai capitato nulla. Mio zio e i miei cugini vivono in Maracaibo dal dopoguerra e non credo che abbiano mai subito violenze. Ciò nonostante i miei cugini girano armati e c’è un segno di pallottola in uno dei vetri blindati di un loro appartamento.

Viaggiando, le uniche violenze che ho visto e subito le ho viste e subite dai  poliziotti negri della California, oltre a qualche scazzottata in strada tra portoricani. Però, ricordo che, statisticamente, in una città come Caracas in quel tempo potevano morire 44 persone ammazzate ogni fine settimana. Allora, se il problema STATISTICO della sicurezza è un problema centrale, si può decidere di evitare le grandi nazioni delle Americhe. Teniamo presente che STATISTICAMENTE, cioè, in base alle balle dei giornalisti, anche l’Italia è una nazione pericolosissima, perché c’è la FINTA mafia e tutti esitano a venire, tanto per dire quanti danni fanno all’economia i magistrati che credono alle fandonie dei giornalisti.

Il sud est asiatico è l’area più tranquilla del mondo, se il problema è quello della sicurezza. NON succede mai nulla, salvo quando, e solo in Tailandia, due o più turisti bisticciano al ristorante e una bottigliata alla gola può accidentalmente recidere la carotide.

Niente FINTA mafia, niente FINTO terrorismo, poliziotti gentilissimi, con gli stranieri, gente ipocrita ma ospitale, niente furti, niente scippi, niente negri, niente zingari…..e imposte mediamente al 17%, per chi guadagna, chi non guadagna non paga nulla.

Anche per un insegnante, che lavori in proprio o in una scuola, le sue sono lezioni considerate “in proprio”.

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Esempi di posti gradevoli e vivibili (niente città d’arte però):

Singapore (che però soggiace allo spionaggio industriale CRS), la nazione più civile e ordinata del mondo, però questo pure significa che portano le museruole credendo che la loro attitudine all’obbedienza sia una necessaria virtù; sono automi ma sono belli, educati, gentili ed eleganti, cosa quasi impossibile nel resto del continente asiatico, e parlano l’inglese correttamente, a differenza della maggioranza degli inglesi che insegnano in Asia.

Cambogia (no CRS),
Formosa,
Vietnam (no CRS),

la Cina comunista offre sempre meno, dal 2005 in poi è stato un continuo di restrizioni in stile occidentale, compreso il fatto che le banche ti spiano. Io non ci torno e non suggerisco d’investire in Cina più a nessuno.

Hong Kong IDEM, poi la città è una fogna, l’unico vantaggio era la riservatezza bancaria e il fatto che per aprire una società bastavano cinque minuti. Ma non è più così, sempre grazie alle politiche estere anglo-americane.

Filippine (no CRS) e Indonesia vanno bene per i divertimenti ma offrono poche possibilità di lavoro e guadagno.

Cambiando orizzonti, vale la pena di andare in Repubblica Dominicana.

Dei Bagagli da preparare
Sono tutti posti relativamente caldi, servono abiti estivi, comodi, roba leggera, il passaporto valido almeno 6 mesi. Altro non serve. Forse le scarpe decenti è meglio portarsele da casa ma il resto si trova pure qui.

C’è un lungo elenco di nazioni non CRS.

Decidere, bisogna decidere. Su tre decisioni che si prendono, una è spesso sbagliata ma i danni che produce una decisione sbagliata sono contenuti se si confrontano con i danni dell’inerzia, dell’immobilismo e del rimandare tipicamente italiano.

C’è pure da considerare che il volo, per esempio, per Shanghai, da Milano o da Roma, andata e ritorno costava 700 euro, circa, ed era la stessa tariffa per una solo andata a Francoforte. Perciò non è che si tratta di decisioni irreversibili. Uno può scegliere di girare e visitare un po’ di posti fino a che non ne trova uno che pensa sia accettabile e anche allora è possibile cambiare, andare altrove o tornare in Italia. Niente paura, 12 ore di volo “volano”, sia in un senso che nell’altro.

Un paio di italiani che conosco hanno deciso per il Portogallo, un paio di anni fa, e poi se ne sono scappati perché le aspettative erano totalmente diverse, finendo in Austria, dove non avrebbero mai voluto andare, essendo stanchi del clima montanaro.

Però bisogna vedere ora dove e quanto rompono le scatole con la questione dei tamponi nel naso agli arrivi degli aeroporti, da quando è cominciata la buffonata del FINTO virus. Dal 12 maggio ho sentito che in Europa si può volare senza museruola, questa è una flebile luce di speranza, nonostante l’alienazione totale degli automi che scaldano le poltrone ai governi di 193 nazioni.

Stia bene
cc